Trascorrere una giornata in barca alla scoperta delle stupende isole Alicudi e Filicudi


*** un'esperienza emozionante ***

alicudi

Alicudi è un'isola dell'Italia appartenente all'arcipelago delle isole Eolie, in Sicilia. Amministrativamente appartiene a Lipari, comune italiano della provincia di Messina in Sicilia.

"Alicudi è ovunque sterile ed alpestre, e non ha di circuito più di 7 miglia. Vi nasce in gran copia l'erica (...).»Mariano Scasso, Storia generale di Sicilia, 1788.L'isola di Alicudi è la più occidentale dell'arcipelago eoliano e si trova a circa 34 miglia marine (quasi 63 km) a ovest di Lipari. È dominata dal monte Filo dell'Arpa, il cui toponimo deriva dal termine dialettale arpa o arpazza col quale si indica la poiana.

La pianta dell'isola è quasi circolare, con superficie di circa 5 km², con coste ripide ed aspre, e costituisce la parte emersa, dai 1.500 m di profondità del fondo del mare fino ai 675 m s.l.m. del punto culminante, di un vulcano spento, sorto attorno a 150 milioni di anni fa e rimodellato da successive eruzioni e fenomeni quaternari.

L'isola è abitata solo sul versante meridionale, digradante verso il mare in lenze (stretti appezzamenti), sostenute da muri a secco.La festa principale di Alicudi è quella di San Bartolo, nella seconda metà di agosto. Nella ricorrenza la pesante statua di ulivo, conservata nella nuova chiesa, viene portata faticosamente a spalla in un lungo giro sulle mulattiere.

In questa occasione i fedeli recitano un rosario con intercalare di canti esclusivi dell'isola.

Alla sera, un comitato spontaneo organizza spettacolari fuochi d'artificio sul mare e un ballo pubblico sul molo.

L'isola di Filicudi è la quinta isola in ordine di grandezza dell'arcipelago delle Eolie e la seconda isola più occidentale dell'arcipelago (dopo Alicudi); è situata a circa 24 miglia nautiche a ovest di Lipari.

È dominata dal monte Fossa Felci, un vulcano spento alto 773 m.

Oltre ad esso, di vulcani ce ne sono ben altri sette, tutti spenti da molto tempo e di conseguenza fortemente segnati dall'erosione.

La popolazione, circa 200 abitanti (che diventano 3000 nella stagione estiva), è distribuita tra i centri di Filicudi Porto, Valdichiesa, Pecorini, Pecorini a mare, Canale e Rocca di Ciavoli, collegati tra loro dall'unica strada asfaltata dell'isola e da una fitta trama di mulattiere.

La località di Stimpagnato, nel sud-est dell'isola, è abitata da turisti soltanto durante l'estate. Gli abitanti si chiamano filicudari ed il loro dialetto è il filicudaro.

Le antiche genti di Sicilia, fino ai primi del'900, la denominavano anche "Isola del diavolo" o "delle streghe".

Itinerario possibile su pianificazione con costi a listino noleggio esclusivo, giornaliero, settimanale e Week end.

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